| Astensione dalle udienze e dall'attività giudiziaria il 10 marzo 2010 |
| Delibera con la quale l’Organismo Unitario dell’Avvocatura – d’intesa con la Camera Penale, la Camera Civile e l’A.I.A.F. – ha proclamato lo stato di agitazione dell’Avvocatura italiana |
Bologna, 24 febbraio 2010
Cari Colleghi, trasmettiamo la delibera allegata, con la quale l’Organismo Unitario dell’Avvocatura – d’intesa con la Camera Penale, la Camera Civile e l’A.I.A.F. – ha proclamato lo stato di agitazione dell’Avvocatura italiana e proclamato, per il 10 marzo prossimo, una giornata di astensione dalle udienze e dalla attività giudiziaria, per protestare contro la mancata calendarizzazione in Parlamento della riforma del nostro ordinamento professionale. Per la stessa data è indetta una manifestazione pubblica di protesta, che si svolgerà a Roma. Riportiamo di seguito il testo del comunicato ANSA diffuso il 22 u.s: “Non si capisce la ragione di tanti ritardi, vista la complessiva condivisione del d.d.l. tra le forze politiche di maggioranza e opposizione e il grande consenso interno all'Avvocatura”. Lo dice l'Organismo Unitario dell'Avvocatura, che ha proclamato lo sciopero degli avvocati per il 10 marzo insieme con l'Unione Nazionale delle Camere Penali Italiane, l'Unione Nazionale delle Camere Civili e l' Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori, per protestare con la mancata approvazione della legge di riforma dell'ordinamento forense. “Il d.d.l. è inspiegabilmente da mesi su un binario morto, dice il presidente dell'O.U.A. avv. Maurizio De Tilla. Unitariamente abbiamo fatto appelli, inviato una lettera al presidente del Senato (il 13 gennaio), ma l'inerzia continua a prevalere. La riforma rappresenta un momento non più rinviabile per la nuova qualificazione della figura e del ruolo dell'Avvocato, al fine di garantire con efficacia la difesa dei cittadini e la qualità della giurisdizione. La condivisione del testo emersa in Commissione Giustizia consente un'immediata calendarizzazione in aula e una celere approvazione”. Con saluti cordiali il Consigliere Segretario avv. Giovanni Berti Arnoaldi Veli
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